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Centrale Operativa Croce Bianca

Pubblica Assistenza CROCE BIANCA di Santo Stefano di Magra, un’associazione Onlus  nata dalla volontà dei cittadini per soccorrere aiutare e accogliere le persone in difficoltà. Ogni giorno sin dal lontano 6 Luglio 1981 operiamo per adempiere con costanza ai servizi che i nostri volontari sono chiamati a svolgere, in particolare nell’emergenza sanitaria e nella protezione civile, campi in cui i nostri ragazzi dimostrano tutta la loro professionalità.

Una menzione particolare va a tutte quelle persone che con grande passione e spirito di sacrificio vengono e dedicano il loro tempo presso la nostra associazione contribuendo all’espletamento dei servizi sociali, tanto importanti per la comunità.

E’ con questo messaggio che chiediamo a Te che stai leggendo, di venirci a trovare per provare quali sono i veri piaceri della vita, perché il tempo dedicato agli altri in realtà e tempo dedicato a te………..

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Mission della Croce Bianca

  • Assicurare tempestivo soccorso sanitario ed immediata assistenza alla popolazione bisognosa;
  • Assicurare il necessario supporto logistico di natura socio-sanitaria agli interventi di protezione civile in forma preventiva ed in occasione di calamità ed emergenze;
  • Assicurare il servizio di pronto soccorso nelle modalità consentite dalla Legge;
  • Garantire il trasporto -utilizzando ambulanze e/o altri automezzi all’uopo allestiti- di ammalati, infortunati, inabili, disabili o di persone svantaggiate per ragioni di emergenza e per altra necessità dal domicilio agli ospedali, enti d’assistenza, ricovero, strutture terapeutiche e viceversa, nonché ai centri socio-educativi ed enti similari, scuole ed altre istituzioni;
  • Garantire il trasporto di organi, plasma, medicinali, campioni di laboratorio e relativi referti, materiale ed attrezzature sanitarie, generi alimentari e di conforto per emergenze di salute pubblica;
  • Prestare soccorso ed assistenza -mediante la propria organizzazione- in occasione di manifestazioni pubbliche, sportive ed eventi di massa al fine di assicurare un adeguato intervento in caso di necessità (p.e. calamità, catastrofi, maxi emergenze, grandi eventi);
  • Prestare assistenza -anche a distanza- ad anziani, disabili, inabili e a popolazioni di pazienti in minoranza, nelle forme concesse dalla legge;
  • Collaborare con le pubbliche istituzioni preposte all’assistenza sanitaria e socio-sanitaria con la messa a disposizione di mezzi e personale;
  • Istituire corsi di istruzione sanitaria (in particolare corsi di primo soccorso, di prevenzione degli infortuni e di protezione civile) per la popolazione, per i volontari dell’Associazione, per le istituzioni e le scuole;
  • Perseguire la solidarietà sociale nel settore dell’assistenza sociale e socio-sanitaria;
  • Organizzare e promuovere iniziative culturali, formative ed informative per la diffusione ed affermazione dei principi contenuti nel presente Statuto;
  • Organizzare e promuovere la cultura e la ricerca scientifica anche con l’organizzazione di congressi, convegni e corsi di formazione e di specializzazione;
  • Promuovere un effettivo legame tra gli associati e tra le associazioni di pubblica assistenza con lo scopo di scambiarsi esperienze e di instaurare un rapporto di reciproca collaborazione;
  • Promuovere e/o partecipare in qualità di socio alla costituzione e gestione di cooperative, consorzi o società a responsabilità limitata così da favorire i fini sociali;
  • Fornire -secondo scienza e coscienza- il servizio qualitativamente più elevato alla popolazione ed agli utenti di cui sopra.

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Un po’ di storia delle Pubbliche Assistenze 

Le Pubbliche Assistenze nascono a partire dal 1860 come laiche e libere Associazioni di volontariato, sotto una grande molteplicità di nomi: Croce Verde, Croce Bianca, Croce D’Oro, Società di Salvamento, Fratellanza Militare, Fratellanza Popolare. Dalla Sicilia al Piemonte, unanimi nel loro impegno, le Pubbliche Assistenze non fanno distinzioni di servizio per nobili o poveri, servono chiunque esprima un bisogno, non pongono condizioni all’aiuto prestato, e sono aperte a chiunque voglia prendervi parte.

Sarà il fascismo a bloccare la crescita del movimento: il regime non poteva far continuare a vivere una realtà che per sua stessa natura ne rappresentava l’antitesi, in quanto portatrice di valori quali la solidarietà, la condivisione, il servizio disinteressato. Non è un caso infatti, se nel 1930, con il Regio Decreto n.84 del 12 febbraio, Vittorio Emanuele III deciderà di trasferire alla Croce Rossa Italiana tutte le competenze relative al soccorso e scioglierà tutte le associazioni prive di riconoscimenti giuridici.

Lasciato alle spalle l’orrore bellico il movimento si ricompone spontaneamente e nel 1946 a Milano si tiene il primo congresso nazionale del dopoguerra. I 20-25 anni che seguono sono caratterizzati da una crescita complessivamente lenta, ma costante. Sarà negli anni ’70 che, con l’avviarsi dei grandi processi di riforma e con il dibattito ad essi legato, si apre il confronto tra posizioni molteplici ed eterogenee all’interno del movimento.imagesL8321D73

Un processo di rinnovamento che ha il suo culmine con il congresso di  Sarzana del 1978: ne esce una Federazione Nazionale profondamente rinnovata sia nell’ immagine che nelle proposte. Su questa strada, le Pubbliche Assistenze, nel corso degli anni, si profilano sempre più come un autorevole interlocutore nel mondo del volontariato moderno e dell’associazionismo, nei confronti delle forze politiche e sociali. Contemporaneamente si moltiplicano e si intensificano le attività e le iniziative dell’organizzazione, sia nel suo insieme che nel particolare delle singole associazioni. Un’ulteriore e decisiva svolta è rappresentata nel 1987 dal congresso nazionale di Lerici: viene elaborato un nuovo statuto nazionale che, innanzitutto modifica la denominazione stessa della Federazione. Nasce così l’ A.N.P.AS., Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze.

Il cambiamento, oltre che d’immagine, è l’espressione di un’evoluzione che mira al rafforzamento di una concezione unitaria di un grande movimento di volontariato e di solidarietà, assai diversificato storicamente, culturalmente e geograficamente, cui aderiscono oltre un milione di persone. Tale rinnovamento è accompagnato da una straordinaria crescita e maturazione associativa, che porta l’A.N.P.AS. alla sua attuale estensione con l’impegno anche in grandi progetti di solidarietà internazionale, tra cui i progetti in Bielorussia (Help for Chernobyl Children), in ex-Jugoslavia, in Bulgaria e nel Saharawi; i grandi interventi di protezione civile.

Le pubbliche assistenze associate A.N.P.AS. operano nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli V.G., Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto”

ANPAS è membro dell’organizzazione internazionale SAMARITAN INTERNATIONAL.

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